Franchising: una tendenza in crescita da non sottovalutare nell’imprenditoria italiana

Il franchising è una tendenza in crescita che non può essere sottovalutata nell’imprenditoria italiana. Negli ultimi anni, sempre più imprenditori stanno optando per l’apertura di un’attività in franchising, invece di partire da zero. Questa scelta permette loro di godere dei vantaggi di un marchio consolidato, di un modello di business testato e di un supporto costante da parte del franchisor.

Aprire un’attività in franchising offre agli imprenditori l’opportunità di avviare una nuova attività con un minor rischio finanziario e con una maggiore probabilità di successo. Infatti, i dati dimostrano che le attività in franchising hanno un tasso di sopravvivenza più alto rispetto alle nuove imprese indipendenti. Inoltre, i franchisor offrono un supporto costante, che include formazione, supporto tecnico e, talvolta, servizi marketing, per aiutare i nuovi imprenditori a raggiungere prima i risultati attesi.

Questa tendenza è particolarmente evidente in Italia, dove il franchising è diventato un settore in rapida crescita. I numeri del report Assofranchising Italia 2023 lo confermano un trend sempre più positivo con cifre record. Dall’alimentare alla moda, dal retail ai servizi, esistono numerose opportunità di franchising per chi sogna di aprire la propria attività ed entrare nel mondo degli affari con una soluzione in franchising già collaudata. 

In sintesi, il franchising è una forma di collaborazione che premia gli imprenditori che vogliono avviare un’attività in proprio senza partire da zero, con minor rischio e maggior supporto. 

 

Cifre record per il franchising in Italia

Non sorprende che questa tendenza continui a crescere nel panorama imprenditoriale italiano. Infatti, il franchising si conferma un trend in crescita. Con un giro d’affari di oltre 30 miliardi di euro (cifra record), il franchising fa registrare + 7,1% nel biennio 2021/ 2022, con +1.313 punti vendita in franchising e +14.645 nuovi occupati

Complessivamente, secondo il rapporto Assofranchising 2023, le insegne in franchising operative in Italia sono 954 (erano 877 nel 2020) e il totale degli occupati è pari a 252.848 (erano 227.586 nel 2020). E nel triennio 2023-2025 l’89% dei franchisor intervistati prevede molteplici nuove aperture in tutta Italia e all’estero e nuovi occupati.

Ma perché sono sempre più numerosi gli imprenditori che prediligono aprire un’attività in franchising? Vediamo le motivazioni che spingono verso la scelta di mettersi in proprio.

 

Perché il franchising a volte è meglio del “posto di lavoro”

Le ragioni che spingono verso questa soluzione sono molteplici. In primis, la rapidità: si tratta di un’alternativa flessibile e dal rapido start up. Ciò significa che i tempi per mettere in pista la propria attività tramite formula già collaudata sono nettamente più veloci

In secondo luogo, le statistiche rivelano che, specialmente fra i giovani e le donne, la prospettiva del posto fisso è diventata molto meno attraente, con un notevole cambio di rotta in termini di cultura sociale verso una spinta imprenditoriale. 

Terzo fattore, l’esigenza di mettersi in proprio come forma di riscatto professionale e personale. Nel 2022, le dimissioni volontarie sono state 2,2 milioni, con una crescita del 13,8% rispetto all’anno precedente le dimissioni (erano 1 milione e 930 mila nel 2021). 

Le motivazioni sono molteplici: sentimento di un nuovo equilibrio vita privata e lavoro (work-life balance) e preferenza per il lavoro in smart working; ritmi stressanti e burn out; stipendi non adeguati; impossibilità di fare carriera, spesso dettata anche dalla disparità di genere; allontanamento da una cultura aziendale talvolta obsoleta. 

Dunque, il franchising sembra conciliare il giusto equilibrio tra vita lavorativa e vita privata e valorizzare al contempo la voglia di fare carriera e affermarsi tramite l’autorealizzazione imprenditoriale e l’indipendenza economica

 

Vantaggi del franchising per gli imprenditori

Ma quali sono i vantaggi concreti per chi vuole aprire un’attività in franchising? 

Secondo il rapporto Assofranchising, i fattori abilitanti il franchising si riassumono, per rilevanza, come segue:

  1. Sicurezza del modello economico di business in quanto già consolidato (34%)
  2. Buona reputazione derivante dalla notorietà dell’insegna nel settore di riferimento (19%)
  3. Formazione e assistenza da parte del franchising (18%)
  4. Gestione semplificata grazie alla replicazione di un’attività di successo attraverso procedure standardizzate (17%)
  5. Ridotti costi organizzativi e pubblicitari per il franchisee (6%)
  6. Basso rischio rispetto a un business individuale (6%)

Riassumendo, aprire in franchising offre l’opportunità di mettersi in proprio con maggiore sicurezza, in primis contenendo i costi, specialmente in fase di elaborazione e organizzazione del business, nonché in fase di start up. Il tutto avvalorato dalla formazione e dal supporto costante. 

Se a tutto ciò, si aggiunge il supporto di natura tecnica, le chances di gestire il business con più tranquillità aumentano. 

Si pensi, per esempio, ai franchising come Comuni A domicilio, che coinvolgono la gestione di siti web, piattaforme e-commerce, e applicazioni. In questi casi la possibilità di contare su un supporto tecnico costante aumenta notevolmente le chances di successo. Specialmente quando non si possiedono le competenze necessarie per poter gestire l’attività. E questa constatazione ci porta ad un tema molto caldo: le competenze e le caratteristiche, nonché il profilo, del franchisee ideale. 

Dunque, chiunque può aprire un’attività in franchising oppure sono necessarie determinate competenze? In soldoni: basta pagare una fee di ingresso, un canone e talvolta delle royalties, per poter lanciare un’attività in franchising di successo?

Di questo tema molto caldo parleremo nel prossimo articolo e citeremo anche i numeri interessanti del rapporto Assofranchising. Inoltre, nella guida per imprenditori di Comuni A domicilio elenchiamo le 15 competenze stilate da Entrecomp, il quadro di riferimento per la competenza dell’imprenditorialità per l’Europa. Puoi approfondire cliccando qui (pag. 3 e 4 della guida). 

 

Aprire in franchising o partire da zero? 

Il confronto tra l’aprire in franchising e l’avvio di un business da zero è un’importante considerazione per ogni imprenditore. Certo è che il franchising è un trend in crescita, e ciò non va affatto sottovalutato. 

Mentre l’avvio di un business da zero offre maggiore flessibilità e totale controllo sull’idea di business, il franchising offre una serie di vantaggi come investimento più misurato, riduzione del rischio d’impresa, un modello di business collaudato e il supporto del franchisor. 

Gli imprenditori già avviati e i neo imprenditori devono valutare attentamente i pro e i contro di entrambe le opzioni prima di prendere una decisione, specialmente in base alla propria esperienza. 

Se l’imprenditore mira a inserirsi in un settore di cui non possiede conoscenze e competenze, come il settore IT, e-commerce o digitale, troverà la via del franchising più veloce e meno dispendiosa dal punto di vista economico. Ciò non vuol dire che il franchisee non debba studiare o formarsi per operare in tale settore, tuttavia avrà una partenza notevolmente facilitata e tutto il tempo per colmare le proprie lacune.

Talvolta non è necessario possedere competenze specifiche o hard skills per gestire al meglio un business. Al contrario, ciò che è di fondamentale importanza spesso sono le soft skills o competenze trasversali. Queste permettono di circondarsi delle persone giuste e dei giusti collaboratori, di creare ottime relazioni nonché partnership proficue e premianti nel tempo.  

Dunque, una soluzione vincente potrebbe essere proprio quella di unire le proprie competenze relazionali alla scelta di aprire in franchising. Da un lato l’abilità di saperci fare con le persone, dall’altro la possibilità di poter contare su un business collaudato senza dover dedicare anni della propria vita a studio e test di mercato, con notevole risparmio di tempo e soldi.

Pertanto è bene fare le proprie valutazioni attentamente prima di valutare entrambe le opzioni. E, prima ancora di prendere un foglio bianco, tirare una linea e iniziare a elencare pro e contro, consigliamo di porsi una domanda cruciale: Possiedo o no lo spirito imprenditoriale?

Al prossimo articolo con il profilo del franchisee ideale.

 

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