Il cambiamento: 10 insegnamenti che ti cambiano letteralmente la vita

C’è un proverbio arabo che recita “al-haraka baraka” e significa “il movimento è una benedizione”. È un’espressione chiave che sottolinea l’importanza dell’azione e dell’attività, suggerendo che il movimento e l’impegno portano benefici e risultati positivi.

 

L’atto stesso del muoversi, dell’agire, porta con sé l’idea del cambiamento e del passaggio da una condizione ad un’altraTuttavia, non sempre viviamo questo cambiamento positivamente, anzi talvolta sembra quasi ci venga imposto, suscitando in noi come una resistenza

 

Se ti chiedi perché spesso cambiare è così difficile è a causa della nostra comfort zone. È dunque la nostra zona di comfort che ci induce a pensare “Perché devo cambiare il modo in cui sono? Il modo in cui faccio le cose? Il mio lavoro e le mie abitudini? ecc.” così da etichettare il cambiamento come negativo e ingiusto provocando in noi questa resistenza. 

Ecco perché vogliamo condividere con te 10 utili insegnamenti che possono aiutarti a cambiare la tua idea di cambiamento. L’obiettivo è quello di aiutarti a reimmaginare il concetto stesso di cambiamento col fine di trarne un grande vantaggio. 

Alla fine, troverai anche una breve lettura suggerita da cui abbiamo tratto molti di questi insegnamenti. E se sei già un imprenditore, quindi un artefice del cambiamento, rileggere concetti che già condividi ti farà certamente sorridere e compiacere di te stesso. 

 

Ecco i 10 utili insegnamenti sul cambiamento:

 

1. Ammetti l’esistenza del cambiamento. 

Che ti piaccia o no, che tu lo voglia o no, riconosci che il cambiamento è inevitabile e che tu non hai il potere di fermarlo. Il cambiamento coinvolge tutti, prima o poi. 

Pensa al commercio digitale. È qualcosa che fino a poco più di un decennio fa sembrava impossibile, eppure oggi è realtà, la realtà in cui vivi anche tu. La sua introduzione dapprima ha sconvolto le imprese tradizionali, poi le ha aiutate a fatturare di più, attraverso l’espansione notevole della clientela. Certo, le imprese che non hanno affrontato un tale cambiamento sono poi state costrette a chiudere i battenti. 

 

2. Il successo dura finché qualcosa non cambia. 

Se sei lì a crogiolarti ancora sul perché da un giorno all’altro il successo è svanito, sappi che il suo declino non è avvenuto in sole 24 ore ma è cominciato giorni e mesi prima, quando qualcosa iniziava a cambiare e tu eri lì a goderti il successo ottenuto, ignorando totalmente i segnali.

Ricordi Blockbuster? Netflix lo contattò per proporgli una partnership che guardava al futuro del commercio e ai cambiamenti del mercato. Ma tutti sappiamo come va a finire la storia, conosciamo i vinti e i vincitori: mentre Blockbuster si godeva il successo, Netflix stava cambiando le regole del gioco. Ne abbiamo scritto più di un articolo, come questo qui.

 

3. Fiuta il cambiamento. 

Impara a riconoscere i segnali prima che sia troppo tardi. Nuovi trend, nuove abitudini, settori in crescita, piccoli cambiamenti che spesso tendiamo a sottovalutare, nuove idee di business che spesso non prendiamo in considerazione. 

Tutto può essere inteso come un piccolo campanello in grado di farci riflettere e aprire la mente al cambiamento. Perciò, attento ai segnali! 

 

4. Non avere paura del cambiamento. 

Avere paura vorrebbe dire rifiutare la realtà. Certo, a tutti piacerebbe fare le cose sempre nello stesso modo, senza spremerci le meningi, senza carico o sforzo cognitivo. Eppure la realtà è che il cambiamento è sempre in atto e averne paura vorrebbe dire stressarsi il triplo e inutilmente. 

Invece, accettarlo significherebbe vivere tirando un bel sospiro di sollievo, come a dire “Non sono io a essere obsoleto, è la vita che è in continua evoluzione. Se voglio vivere bene, devo evolvermi con lei”. 

 

5. Accogli il cambiamento con un atteggiamento propositivo.

Non affrontare il cambiamento, piuttosto abbraccialo. Spalancagli la porta e fallo entrare nella tua vita personale e professionale. Un cambiamento “imposto” suscita sempre resistenze. 

Accoglierlo, invece, con atteggiamento positivo e proattivo ti consente di allentare la pressione, focalizzarti sulle opportunità e sui vantaggi che un simile cambiamento porterebbe nella tua vita. 

Ricordi la paura di metterti in proprio di cui abbiamo parlato di recente? Ecco, parliamo della stessa paura. Una paura che molto spesso sembra avanzare con il trascorrere del tempo e degli anni. Più a lungo resti immobile nella paura di non farcela, e più quella paura ti blocca, scavando la terra sotto ai tuoi piedi, il proverbiale “scavarsi la fossa”. 

 

6. Impara a sorridere di te stesso.

Sorridi di te stesso e modifica il tuo comportamento senza biasimarti troppo. Ammetti che il modo in cui hai sempre fatto le cose fino a ieri non è più al passo con i tempi. Ieri è il passato, oggi è già in corso il cambiamento e domani è già qui a chiederti di fare le cose in modo nuovo. 

Perciò sorridi di te, delle tua paure, delle tue ansie, poi inizia a voler cambiare. Vedrai, il miglioramento arriverà da solo.

 

7. Avvia tu il cambiamento prima che sia lui a “riavviare” te.

Non farti trovare impreparato, non farti travolgere come un onda dal cambiamento, piuttosto anticipa l’onda e poi cavalcala con i mezzi e la strategia migliori che hai. 

Hai presente quei fastidiosi ma necessari aggiornamenti di sistema che tanto odi dover fare? Quelli che talvolta partono in automatico proprio quando stai lavorando al pc a un progetto importante. 

Ecco, tu sei il computer e l’aggiornamento del sistema è il cambiamento. Un bug da sistemare, un filtro più potente da installare contro i virus, nuove informazioni da elaborare. Eppure, sono quegli aggiornamenti del software a garantire la sicurezza, le prestazioni e la compatibilità dei dispositivi e dei programmi. 

Come l’aggiornamento introduce nuove funzionalità e migliora l’efficienza del sistema operativo, così il cambiamento ci consente di acquisire nuove abilità e migliorare sempre di più. 

 

8. Goditi il viaggio verso il tuo cambiamento

Cambiare viene dal verbo greco “Kàmptein” o “kambein”. Il suo significato si riferisce al piegare, al curvare, implicando un movimento (viaggio) e una trasformazione (arricchimento e crescita personale).  

Ricordi “al-haraka baraka”? Nel movimento vi è benedizione. Muoversi è cambiare, cambiare è fortificare, fortificare è crescere e migliorare.

 

9. Augurati il cambiamento  

Il cambiamento porta sempre con sé dei vantaggi, anche se “oggi” ti sembra impossibile. 

Facciamo un esempio. 

Domani il tuo capo (che ha il potere di cambiare le cose) decide di licenziarti. In un primo momento, proveresti emozioni negative come paura, tristezza, rabbia, angoscia, ecc. Ciò accadrebbe anche perché quel cambiamento ti ha colto inaspettatamente. 

Ma se tu fossi riuscito a fiutare prima che le cose in azienda non andavano poi così bene perché qualcosa stava già accadendo (il cambiamento delle abitudini di mercato che è superiore al potere del tuo capo di cambiare le cose) e il settore non era più così florido, forse la tua reazione sarebbe stata diversa, perché se tu avessi intuito prima il cambiamento ti saresti mosso in tempo. Come? 

Cercando un nuovo lavoro o, forse, mettendoti in proprio e cercando di avviare la tua idea di business qualche tempo prima della notizia del tuo capo. 

Immagina la ricerca attiva del cambiamento come una competenza, “la competenza di metterti continuamente alla prova”.

 

10. Poniti sempre nuovi obiettivi

In questo modo sarai tu a provocare il cambiamento, a partire da te stesso. Sarai tu l’artefice delle tue azioni, tu la molla che farà scattare in te la voglia di cambiare, muoverti e migliorarti pcontinuamente.

Se stai pensando di metterti in proprio, è il momento giusto di farlo. Agisci e provoca tu il tuo cambiamento, prima che siano gli altri a farlo per te. Ovviamente, non devi per forza partire da zero, puoi sempre valutare di affidarti a una soluzione d’impresa chiavi in mano come Comuni A Domicilio, clicca qui per fissare una chiamata orientativa. 

 

E se invece uno non volesse cambiare? 

Presto o tardi chi non cambia viene isolato, rimpiazzato, dimenticato. E mentre tu sei qua, fermo, a goderti la tua tranquillità, c’è qualcuno che il cambiamento lo ha già intrapreso o ne è l’artefice. E, presto o tardi, quel cambiamento ti raggiungerà. 

Perciò, sii positivo e favorevole alla novità. Apri la mente e intuisci i cambiamenti del mercato. Inizia a farti delle domande per comprendere come stanno mutando le abitudini e i comportamenti d’acquisto; cosa non funziona più come prima e/o cosa potrebbe funzionare meglio. 

“Aggiorna il tuo sistema operativo”, informati, studia e inizia a pensare a nuovi progetti e nuovi modi di agire. Se qualcosa ti manca, valuta il confronto con chi se ne intende più di te. 

Ma soprattutto metti in pratica il cambiamento. Inizia a cambiare: muoversi è sempre meglio che stare fermi a rimuginare. Non importa se la strada da percorrere a volte ti sembrerà un labirinto, se ti imbatterai in una strada senza uscita, torna sui tuoi passi e rifletti sugli errori. 

Quando sbagli, ridi di te stesso e allenta la pressione, poi va’ avanti. Cerca nuove strade finché non trovi quella giusta. Un po’ come accade a Ridolino, uno dei personaggi della fortunata storia Chi ha spostato il mio formaggio? Cambiare se stessi in un mondo che cambia di Spencer Johnson, libro a cui ci siamo ispirati per la stesura dei 10 insegnamenti sul cambiamento. 

Insomma, in un mondo dove tutto cambia, non sarai tu a fermare il cambiamento. In un mondo in cui tutto muta e si trasforma continuamente, l’unico modo per vivere bene, è cambiare te stesso per diventare tu stesso l’artefice del cambiamento.  

Prima aprirai la tua mente al cambiamento, volgendo le tue azioni verso esso, cercandolo e attuandolo quando possibile, prima riuscirai a vivere appieno.