Ecco cosa accadde a Blockbuster quando voltò le spalle al digitale

Cos’hanno in comune Blockbuster e NETFLIX? Ve lo raccontiamo in questa breve e sorprendente storia vera.

Un aneddoto molto interessante è quello di Blockbuster, l’ex-colosso dei film a noleggio. Negli anni ’90 il noleggio dei film andava alla grande. Quando più lo si desiderava era possibile noleggiare un VHS per guardarlo nella comodità di casa.

Tuttavia, mentre in quegli anni iniziava l’ascesa del digitale, Blockbuster continuava imperterrito la strategia retail: ceste di cibo e giocattoli iniziarono a comparire accanto alle pile di titoli cinematografici. Come se Blockbuster fosse un supermercato! Prima ancora che un posto in cui ricercare del divertimento da portare a casa.

 

Blockbuster aveva ricavi intorno ai 6 miliardi di dollari americani. Dunque, qualcuno potrebbe dire “è il digitale che ha liquidato il retail tradizionale”. Ed è proprio qui l’errore! Adesso vi raccontiamo il resto della storia.

Nel 2000, un tale di nome Reel Hastings atterrò a Dallas per andare a trovare John Antioco, il CEO di Blockbuster. Quando Reel incontrò John gli propose una partnership con cui avrebbe voluto gestire il brand di Blockbuster attraverso la creazione di un servizio online. Antioco declinò velocemente la proposta con fare beffardo poiché aveva già deciso che l’online non si addiceva alla sua creatura (Non sapeva quanto si stesse sbagliando…)

Adesso arriva la parte più sensazionale: Sapete come si chiama la società di Reel Hastings? NETFLIX!

L’impero globale dello streaming online con 183 milioni di abbonati in tutto il mondo. 6 miliardi di dollari nel primo semestre del 2020 e un utile netto di 709 milioni di dollari. A questi valori si sommano quelli raggiunti “grazie” alla pandemia, ovvero +28% del fatturato (5,8 miliardi di dollari in più). Il prezzo del titolo NETFLIX è aumentato del 4000% in 10 anni: un vero e proprio record di crescita nel mercato azionario!

NETFLIX, fondata nel 1997, consisteva in un servizio a cui ci si abbonava per ricevere i video via posta in apposite buste rosse. Quando nel 2000, John rifiutò la proposta di Reel tra le risatine generali, perse letteralmente un’occasione da miliardi di dollari. Occasioni che capitano una sola volta nella vita!

 

Adesso, siamo certi che sia stato l’online a far affondare il retail tradizionale?

La storia, o meglio, questa storia ci insegna che l’assenza di una vision chiara e concreta, la mancanza di sapersi innovare, di accogliere a braccia aperte il futuro, di guardare opportunisticamente la realtà, di benvolere il progresso, è la cosa peggiore che ci possa capitare. Blockbuster era l’impero del cinema a casa, eppure John aveva deciso che l’online non faceva al caso suo, quando invece sarebbe potuta essere la sua salvezza! Guai ad evitare l’evoluzione, il progresso.

Dunque, il passaggio al DIGITALE è diventato inevitabile. App mobile, e-commerce online, home delivery, assistente vocale, realtà virtuale: sono solo l’inizio. Introdursi in questo settore vuol dire introdursi nell’economia del presente e del futuro. Farlo oggi per non essere esclusi domani. Questo è lo scenario attuale di cui occorre prendere consapevolezza. Questa la scelta da compiere oggi: Occupare un ruolo da protagonisti per non diventare delle semplici (s)comparse.

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