Consegna farmaci a domicilio? arriva il network in franchising Comuniadomicilio

Quello della consegna farmaci a domicilio è un trend in crescita. La domanda continua ad aumentare, mentre l’offerta si sta, pian piano, ampliando. L’acquisto di farmaci e parafarmaci online tramite app mobile si sta diffondendo a macchia d’olio, creando un vero boom di richieste.

Un consumatore italiano su due utilizza lo smartphone per lo shopping online e per la comparazione prezzi. In particolare, i dati mostrano che il 38,9% degli utenti utilizza PC o laptop, mentre il 52,5% predilige lo smartphone e solo l’8,6% il tablet.

Un sondaggio Doxa, inoltre, mostra come la digitalizzazione stia cambiando le abitudini degli italiani, sempre più connessi grazie agli smartphone. Per fare un esempio, il 76% degli italiani può accedere ad internet da cellulare/smartphone. A questo va abbinato i trend di e-commerce e mobile commerce, che ha visto un a crescita media del 15%, da un anno all’altro, nel periodo che va dal 2011 al 2015.

Ovviamente, anche il settore delle farmacie è coinvolto. Circa il 60% degli italiani si è detto favorevole ad acquistare farmaci e parafarmaci online e, di conseguenza, ad usufruire del servizio di consegna a domicilio.

Consegna farmaci a domicilio: perché la richiesta è in aumento

Questo interesse è sicuramente incrementato negli anni per una serie di cause e cambiamenti:

  • l’invecchiamento della popolazione
  • l’aumento delle patologie
  • la conseguente necessità di assumere costanti terapie
  • una maggiore sedentarietà legata principalmente a stress lavorativo
  • Ritmi sempre più frenetici e l’impossibilità di conciliare famiglia, lavoro e cura per la persona
  • un’alimentazione non equilibrata

La possibilità di ricevere direttamente a casa propria i farmaci di cui si ha bisogno si rivela dunque utilissimo per vari rami sociali. Parliamo delle famiglie con bambini (sappiamo che i piccoli, soprattutto in tenera età, sono spesso costipati), di nuclei composti da un solo individuo e del folto gruppo degli anziani, sia autosufficienti che con difficoltà motorie. Ahimè, capita sovente che queste persone non abbiano sempre il supporto di familiari, parenti o amici.

Per venire incontro alle esigenze degli utenti, fortunatamente, nasce il nuovo network in franchising Comuni a Domicilio. Questo network consente infatti di portare beni di prima necessità, e non solo, direttamente sul tavolo di casa.

 

Arriva Comuni a Domicilio, il network in franchising che risponde ai bisogni dei cittadini

Questo nuovo network offre un servizio di consegna a domicilio ampio, che va dalla spesa, al capo della tintoria, al farmaco, appunto. È sufficiente scaricare l’app per avere la tua città a portata di mano, con tutta la cura e l’attenzione che una realtà locale ci mette. E sì, perché l’app Comuni a Domicilio è cittadina, dedicata esclusivamente al tuo comune.

Magari ti sei accorto di aver terminato i farmaci per la pressione, o hai finito gli antistaminici, ma ti trovi ancora al lavoro e non puoi andare fisicamente in farmacia. Oppure sei costretto a letto da una terribile influenza e non puoi uscire per acquistare i farmaci necessari alla tua guarigione.

Ecco quindi che se sei solo o la tua famiglia non può aiutarti, o, semplicemente, ti fa comodo un supporto, Comuni a Domicilio ti viene in soccorso. Con pochi touch, potrai usufruire della consegna farmaci direttamente a casa tua (o qualsiasi cosa ti venga in mente di farti recapitare!)

Il network ha meno di un anno ma conta già delle aperture in Toscana e in Puglia. A lanciarlo è Quickly International – azienda solida e specializzata nei settori dell’home delivery e delle app mobile da molteplici anni.

Per saperne di più, visita il sito Comuni a Domicilio. Se preferisci, puoi restare sempre aggiornato seguendo la pagina Facebook o  Instagram.

1 commento su “Consegna farmaci a domicilio? arriva il network in franchising Comuniadomicilio”

  1. Buongiorno,
    la possibilità di affiliarsi con la vs azienda è esclusa per i comuni al di sotto dei 20000 abitanti? E’ possibile accorpare più comuni limitrofi per poter raggiungere un bacino di utenze più grandi?

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