Pagamento a rate: l’ultima novità di Amazon spaventa gli esercenti tradizionali

Il colosso dell’e-commerce, negli ultimi anni, sta cambiando le regole del mercato e sembra non volersi smentire. La recente notizia è, infatti, l’introduzione da parte di Amazon del pagamento a rate. Anche se, in Italia, questa opzione è ancora in fase di test, la scelta ha fatto tremare gli altri rivenditori.

 

Amazon, pagamento a rate: cosa accadrà?

Nonostante non sia ancora completamente operativa, questa opzione sta già preoccupando i negozi tradizionali, soprattutto quelli il cui punto di forza era poter offrire finanziamenti. Si teme, infatti, che l’aumento di vendite che riguarderà Amazon sarà direttamente proporzionale al calo degli altri commercianti.

In effetti, una ricerca di Mister Credit, la linea di servizi di CRIF dedicata ai consumatori, evidenzia che nel 2018 il 44,7% dei prestiti attivati dagli italiani riguardavano quelli destinati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento e altri beni- articoli che Amazon propone quotidianamente sul proprio e-commerce. Altro l’aspetto che allarma è dettato anche dal fatto che Amazon non intende applicare interessi alle rateizzazioni.

Ma come funzionerà questo nuovo servizio? Vediamolo insieme.

 

Come funziona la rateizzazione e i parametri per ottenerla

Ecco, in breve, come si presenterà il pagamento a rate:

  • Sarà possibile dilazionare la spesa in 5 rate mensili, senza interessi ne’ costi aggiuntivi.
  • Al momento, la rateizzazione sarà applicabile soltanto ai prodotti a marchio Amazon.
  • Si potrà usufruire di questa modalità di pagamento solo per un prodotto alla volta della stessa categoria: se, per esempio, si acquista un frigorifero a rate, non si potrà acquistare un altro prodotto di quel genere fino al completo saldo del debito.

Questa possibilità non sarà aperta proprio a tutti gli utenti Amazon. Infatti il richiedente dovrà soddisfare alcuni requisiti quasi il possesso di un account attivo da almeno un anno, la residenza in Italia, oltre alla conditio di dover essere un buon pagatore.

Sebbene la possibilità di accedervi, al momento, sia limitata, gli esercenti tradizionali dovrebbero cominciare a preoccuparsi di questa novità.

 

Cosa sarà dei negozi tradizionali?

Pagamento a rate, assistente vocale, Amazon Lockers, Amazon Dash Button, consegne a domicilio di prodotti alimentari, il fenomeno Amazon è davvero inarrestabile. Ecco perché i negozi tradizionali sono sempre più spaventati delle conseguenze.

Eppure, le attività commerciali tradizionali hanno un grande vantaggio. Questo vantaggio consiste nella conoscenza. La conoscenza dei propri clienti, e non parliamo delle loro abitudini d’acquisto (queste Amazon già le conosce e anche molto bene), piuttosto l’opportunità inestimabile di scambiare quattro chiacchiere quotidianamente. Ciò ci fornisce l’accesso a informazioni private o confidenziali, informazioni che ci rivelano la volontà del cliente di raccontarci qualcosa di personale, qualcosa che Amazon può solo immaginare. Si tratta di plus non indifferenti che denotano quanto il cliente si fidi di noi.

Dunque parliamo di fiducia. Il cliente sceglie di affidarsi a noi e noi possiamo stupirlo e venire incontro alle sue esigenze meglio di quanto farebbe chiunque altro. Come? Semplicemente chiedendo al cliente cosa desidera realmente.

 

Stare al passo di Amazon si può, ma il problema è un altro

Come fare per “essere all’altezza” di Amazon? Bene, per iniziare, oggi è possibile integrare al proprio negozio tradizionale la possibilità di vendere i propri prodotti tramite smartphone. In questo modo, il l’esercente riceverebbe acquisti (e pagamenti) in diversi momenti della giornata, anche durante l’orario di chiusura del negozio.

In seguito al pagamento, il client potrebbe scegliere di passare a ritirare i propri acquisti in negozio oppure optare per la possibilità di ricevere il tutto comodamente a casa, o in ufficio. Ecco che l’esercente dovrebbe munirsi di un servizio di consegna a domicilio che sia in grado di arrivare a casa del cliente quando questi più lo desidera, durante la pausa pranzo, come anche la sera dopo l’orario di chiusura.

Naturalmente, l’esercente potrebbe domandarsi come fare tutto ciò? Sebbene oggi esistano diverse realtà in grado di offrire servizi come e-commerce mobile e consegne a domicilio, la sfida più difficile è prepararsi mentalmente al cambiamento. La maggior parte dei rivenditori tradizionali sono poco propensi al cambiamento ed all’adattamento verso le nuove abitudini d’acquisto dei consumatori.

 

Comuni a Domicilio aiuta le imprese ad affrontare il cambiamento

Come spesso accade, la sfida più grande è quella di affrontare sé stessi ed i limiti che noi stessi ci poniamo. Parafrasando Mark Twain, “spendiamo gran parte della vita a preoccuparci di cose che non accadranno mai.” Probabilmente, la paura di affrontare il cambiamento o, semplicemente, ciò che non ancora conosciamo, è ciò che ci spaventa maggiormente.

Probabilmente questo è ciò che accade alle numerose attività commerciali che per anni hanno continuato a vendere in maniera tradizionale. D’altronde, non è colpa di nessuno se l’e-commerce e gli smartphone hanno rivoluzionato il mercato e le abitudini di acquisto in pochissimi anni: per secoli ci siamo recati fisicamente in negozio e abbiamo usato la moneta tangibile, mentre l’e-commerce esiste da appena vent’anni. Non ci sono colpe, si parla semplicemente di progresso.

Ecco perché il franchising Comuni a Domicilio comprende le necessità delle attività commerciali e le accompagna per mano verso queste nuove modalità di vendere, comprare e ricevere…a domicilio.

 

I servizi per le imprese di Comuni a Domicilio

I servizi offerti dalle agenzie in franchising Comuni a Domicilio sono molteplici. Li riassumiamo di seguito per semplicità:

  • Al primo posto figura la Consulenza commerciale, intesa come supporto per iniziative di marketing orientate all’aumento del proprio scontrino medio e del fatturato aziendale. Poi:
  • Consegne a domicilio, dunque attività di ritiro e consegna di prodotti quali food e non food;
  • E-commerce mobile, l’opportunità di aiutare le imprese a sponsorizzare e vendere prodotti e servizi tramite mobile commerce;
  • Campagne Social per Imprese, ovvero la gestione dei social network Facebook e Instagram, con la creazione di campagne social (Social Ads) e la promozione di prodotti e servizi.

Per richiedere informazioni in merito ai servizi è possibile approfondire tramite questo link. Per info in merito al franchising, consigliamo di consultare la pagina dedicata cliccando qui.

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