Deliveroo ha cambiato pelle? Il colosso del delivery punta alla borsa di Londra

Tutto è pronto per l’approdo in borsa del colosso londinese del food delivery che ha scelto proprio la City per il suo debutto, previsto per l’inizio di aprile.

Deliveroo ha, infatti, già annunciato di voler raccogliere un miliardo di sterline dalla sua IPO ( offerta pubblica iniziale) e di puntare ad eguagliare il record siglato nel 2013 da Royal Mail.

Il gruppo ha confermato un sistema a due classi di azioni (A e B) per i primi tre anni. Delle seconde, che porteranno 20 voti ciascuna, sarà detentore il ceo e fondatore della piattaforma di delivery, Will Shu.

 

La decisione della società britannica di entrare nel mercato azionario ha inevitabilmente suscitato grande clamore mediatico.

Deliveroo ha alle spalle una cammino di alti e bassi, tra accuse di sfruttamento dei lavoratori  e minacce di bancarotta. I conti sono, infatti, sempre in rosso e a poco o nulla è servito il boom di affari registrato negli ultimi 12 mesi di pandemia.

Infatti, a fronte di un esponenziale aumento dei ricavi ( +2,2 miliardi), dal 2019 le perdite sono passate “solo” da  317 a 223,7 milioni di dollari.

Ebbene, questi numeri, altrimenti così dissonanti, si spiegano solo in un modo: le perdite sono, di fatto, investimenti. Investimenti volti ad aumentare le quote di mercato.

 

Le ingenti perdite di Deliveroo sono conseguenza di una strategia di rapida espansione, sulla scia del modello della Silicon Valley.

Deliveroo non punterebbe più alla crescita graduale e sostenibile e, probabilmente, neanche più all’home delivery.

Diventare più grandi possibile, prima possibile, per attrarre investitori è il vero obiettivo. Sperando che l’azzardo venga premiato.

Anche l’imponente campagna marketing dispiegata dalla società negli ultimi mesi, oltre che il fondo istituito a favore dei riders, rientrano in quest’ottica di business.

Tanto la reputazione quanto il “brand awareness” sono fondamentali per attrarre investitori.  Ora più che mai.

“Rimaniamo concentrati sugli investimenti per generare crescita nel nascente mercato dell’online food market, migliorare l’esperienza di consumo e fornire a partner e collaboratori gli strumenti per crescere”, scrive l’azienda in una nota.

Sarà davvero così? Ai posteri l’ardua sentenza.

Continua a seguirci per altri aggiornamenti su Deliveroo e sul mondo del food delivery.

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