Lamezia a Domicilio, Extreme makeover – App edition

A 5 mesi dallo start up, l’app di Lamezia a Domicilio è protagonista di un makeover super accattivante. Veste grafica di tendenza, funzioni più attuali che mai.

 

Lamezia a Domicilio è il nome dell’agenzia locale che si occupa di commercio elettronico nella città di Lamezia Terme. 

Il suo punto di forza? Non uno, ma due. Da un lato il suo punto di riferimento Matteo de Biase; dall’altro l’app cittadina omonima: Lamezia a Domicilio. 

Per chi non lo sapesse, l’app di Lamezia a Domicilio si occupa di e-commerce mobile e servizi di delivery, ma non solo. Si tratta di un’applicazione che offre molteplici servizi sia per i negozianti che decidono di salire a bordo portando i loro negozi online; sia per i clienti che cercano soluzioni efficaci ed immediate alle proprie esigenze all’interno dei confini della città. 

Lamezia a Domicilio è nata dal cuore di un giovane lamentino per contribuire nel suo piccolo al miglioramento dell’economia locale e nazionale

 

L’app di Lamezia a Domicilio diventa ancora più bella e funzionale

Lamezia a Domicilio cambia d’abito: arriva la nuova App, tutta nuova. Infatti, il cambio di look è completo: nuova grafica accattivante, servizi nuovi quanto mai attuali, carta fedeltà, codici sconto e take away. 

L’applicazione di Lamezia a Domicilio è sicuramente un servizio rivolto ad un target trasversale: non solo si adatta a qualsiasi tipologia di clientela, ma anche di negozi (non solo ristorazione). 

Tante le novità per le attività commerciali: la possibilità di generare coupon autonomamente con cui concedere sconti al cliente; la possibilità di consultare il menù digitale dell’attività, sia da casa che dal ristorante; l’opportunità di prenotare piatti al tavolo in assenza di personale, e molto altro ancora. Tanti servizi nati per incentivare le vendite in un momento delicato e consentire il rispetto di tutte le norme anti coronavirus. 

Infine, anche all’interno dell’app di Lamezia a Domicilio si può (ri)scoprire la città: può essere una delle app più utilizzate anche dal settore turistico. Nell’app vengono presentate, attraverso vere e proprie finestre virtuali, quelle che sono le attrazioni di maggior interesse nella zona e come raggiungerle. Inoltre, è un canale che si presta anche agli enti ed associazioni locali proprio per ottenere maggiore visibilità

 

Il Digitale è flessibile: si adatta a tutto e a tutti

Se si guarda al settore socio-economico, piano, piano, il mondo si sta digitalizzando sempre più: sia i legami sociali, che quelli economici sono sempre più messi in scena tramite mezzi tecnologici e digitali.

Per quanto riguarda l’economia e il digitale, a livello Europeo, l’Italia è il paese meno digitalizzato. Si, durante la quarantena alcuni dati sono cambiati: ci sono stati dei rialzi, specialmente nell’ambito dello shopping online, dei servizi di Home Delivery, ecc. Ma in questi dati, i protagonisti sono tutti stranieri: Just Eat, Amazon, Deliveroo, ecc. Nemmeno una realtà nazionale. Ecco perché è nata Comuni a Domicilio ed ecco perché Matteo de Biase ha deciso di aderire al progetto aprendo un’agenzia per e nella sua amata Lamezia Terme.

 

I giovani imprenditori digitali possono fare molto per il nostro paese

Probabilmente, la giovane età di Matteo è una delle cause primarie che giustificano questa sua voglia di mettersi in gioco per il bene della sua città e del suo paese. Quello che si può dire per certo è che, date queste sue caratteristiche, rispecchia a pieno il target del giovane imprenditore del futuro.

Al giorno d’oggi bisogna essere disposti ad imparare perché, anche se non sembra, questo mondo e questa vita hanno ancora tanto da insegnare. Si guardi, ad esempio, al mondo tecnologico e digitale. Sono tantissime le persone che dinnanzi a questa realtà si arrendono, forse per paura di non esserne all’altezza, forse per mancanza di volontà e curiosità, ma non viene data nemmeno l’occasione di mostrare quanto possano valere nella vita di tutti i giorni. 

Con i paraocchi non si riesce a percepire la versatilità della sfera digitale: esistono, o perlomeno si possono creare, soluzioni digitali adatte a tutte le necessità ed in qualsiasi ambito. 

I giovanissimi, gli appartenenti alla Generazione Z, comprendono in pieno l’uso ed i vantaggi della tecnologia. Ecco perché è bene considerare i ragazzi under 30 come una grande risorsa imprenditoriale digitale per l’Italia. Ed è specialmente nei piccoli comuni che c’è bisogno di nuovi punti di riferimento. Dunque, bravo Matteo, continua a dare l’esempio!  

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