Start up: come aprirne una e perchè

Aprire una start up ti consentirebbe di ottenere quell’autonomia tanto desiderata, oltre alla tua realizzazione personale e professionale. E tu, hai mai pensato di aprire una start up tutta tua? Ti è mai capitato di pensarci ma abbandonare l’idea subito dopo perché semplicemente non sapevi da dove iniziare? Non preoccuparti, siamo qui per questo.

Nella scorsa puntata abbiamo già dato una definizione di start up innovativa, ora capiremo COME aprirne una e PERCHÈ farlo. 

 

Come aprire una start up innovativa

  1. L’IDEA

Una start up ha come obiettivo quello di creare qualcosa di nuovo ed innovativo. Si tratta di concretizzare un’idea di per sé vincente che consideri attentamente le tendenze di mercato (qualcosa che le persone vogliono o scopriranno di volere). Un qualcosa che sia al contempo innovativo e sostenibile (aspetto ormai fondamentale nel fare business).

La nascita di un’attività avviene con la volontà di realizzare qualcosa con le “proprie mani” e, naturalmente, di creare un profitto, ed è giusto. Ma occorre ricordare che prima del profitto economico è importante tener conto del valore che andremo a generare per i nostri futuri clienti.

Avere un cliente soddisfatto è prioritario in quanto è ciò che genera nuova richiesta, nuove vendite, quindi il nostro profitto economico tanto desiderato.

 

  1. BUSINESS MODEL

Bene, abbiamo un’idea? 

Adesso dobbiamo costruire un Business Model che racchiuda le attività di cui la nostra startup si occuperà. “Il Business Model è lo strumento utilizzato per descrivere il modo in cui un’impresa crea, distribuisce e cattura valore.

Più semplicemente, uno schema che organizza le attività che andremo a mettere in pista e come produrremo valore (come abbiamo già detto, sia per noi stessi che per i clienti).

 

  1. RISORSE ECONOMICHE

La start up, alla nascita, viene definita seed, letteralmente germoglio. E come i germogli necessitano di acqua per crescere, lo stesso vale anche per le start up: parliamo ovviamente delle risorse economiche.

Queste sono essenziali per partire, per far conoscere un minimo l’idea, poter condurre dei test, o anche solo per ripagare tempo ed energie spese in prima persona.

Sicuramente, in fase di partenza, come spesso accade, si può ricorrere all’aiuto delle cosiddette 3F: family, friends e fools (con la parola “fools” ci si riferisce ai visionari, che credono nella vision della neo azienda).

Tuttavia, nel caso in cui nessuno fra amici, parenti o visionari, abbiano le capacità economiche per supportare l’idea, esistono alcune interessanti alternative messe a punto dal Ministero dello sviluppo economico. Scopriamo quali sono.

 

  1. INCENTIVI E FINANZIAMENTI STATALI

Lo Stato italiano prevede diversi finanziamenti agevolati, in particolar modo per giovani under 35 e donne che intendono diventare imprenditori e creare una start up innovativa. 

Se sei arrivato fin qui, vale la pena introdurti alcuni degli incentivi fruibili al momento:

  • Smart&Start è un incentivo agevolativo istituito con decreto del Ministero dello sviluppo economico. Si rivolge a start up innovative (nuove o comunque costituite da non più di 60 mesi) senza limiti di età.

Le imprese che beneficiano di Smart&Start ottengono un finanziamento agevolato pari all’80% delle spese ammissibili e godono di servizi di tutoraggio.

N.B. Inoltre la percentuale delle spese finanziabili può salire fino al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o giovani sotto i 36 anni.

 

  • ON – Oltre Nuove Imprese a tasso zero: Anche questo promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, è l’incentivo dedicato alle piccole e micro imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.

Le agevolazioni prevedono un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, e può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.

Selfiemployment è un prestito a tasso zero fino a 50.000 euro l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da categoria neet (giovani che non studiano, non hanno un lavoro stabile e non sono impegnati in percorsi formativi), donne inattive e disoccupati di lungo periodo su tutto il territorio nazionale.

 

  1. INCENTIVI: COME RICHIEDERLI

La domanda per la richiesta di incentivi è a carico dello startupper che intende avviare la propria impresa. La richiesta della pratica si può fare online.

Naturalmente, occorre munirsi quanto meno di business plan! (Vi avvertiamo: molto spesso però ciò che accade è che la burocrazia risulti leggermente articolata, con un’alta percentuale di abbandoni).

Tuttavia, se il tuo credo imprenditoriale è forte, potrai raggiungere l’obiettivo in pochi mesi. (Noi ad esempio, per evitare che si verifichino spiacevoli rinunce, abbiamo messo a punto un comparto interno dedicato alla richiesta di incentivi e finanziamenti per supportare i nostri giovani imprenditori. Si tratta di una vera e propria area finanziaria dedicata, ovviamente, a chi fa impresa con Comuni a Domicilio).

 

  1. CINQUE ERRORI DA EVITARE PER AVVIARE UNA START UP

Quando si pensa di avviare una startup i principali errori da evitare sono sicuramente:

  1. Avere fretta: questa combina solo guai, quindi mai avere fretta! È importante fare un’accurata analisi dei trend di mercato;
  2. Voler fare tutto da soli: assolutamente no! Circondati di persone con esperienza e che possano aiutarti nel tuo business. Anche partire in due potrà aiutarti a suddividere le attività e riuscire a fare meglio;
  3. Non avere un piano: È necessario avere una visione chiara per non sperperare denaro, specie nel caso in cui si disponga di poco capitale iniziale;
  4. Non accettare i cambiamenti: Il mercato è in continua evoluzione e bisogna accettarlo comprendendolo e quindi adattandosi e offrendo sempre servizi attuali e in linea con le esigenze delle persone;
  5. Sottovalutare la comunicazione: Prevedi un minimo di risorse per la pubblicità iniziale, anche fosse solo una campagna promozionale destinata al passaparola. Farsi conoscere è fondamentale e quindi lo è anche creare una buona strategia di marketing.

 

 7. PERCHÈ APRIRE UNA START UP

Ci sono buone ragioni per essere ottimisti e fare il passo imprenditoriale. Infatti, il tessuto italiano è costellato di piccole, medie e grandi aziende altamente innovative e all’avanguardia – persino a livello globale. Ecco perchè ha senso lanciare la propria startup innovativa in Italia – magari creando un circolo virtuoso che contribuisca a questa competitività.

Oltre ai numerosi incentivi economici che lo Stato propone, ci sono altrettanti buoni motivi che potrebbero spingerti ad aprire una start up. Per esempio, hai mai pensato alla tua crescita personale?

  1. Prima di tutto ogni giorno di lavoro sarà motivante, sarai il capo di te stesso e questo ti stimolerà a fare sempre meglio.
  2. Seguirai le tue passioni, la tua idea di impresa e lavoro messe in pratica.
  3. Potrai avere la tua indipendenza economica, decidere i tuoi orari di lavoro.
  4. La tua impresa partirà da 0, sarai tu a mettere nero su bianco le “regole”!
  5. Ricorda che stai investendo nel tuo futuro! Inoltre, diventerai un esperto nel tuo settore utilizzando la tua passione nonché la tua creatività;
  6. Inoltre potrai incentivare la crescita economica del tuo territorio, creando persino nuovi posti di lavoro.

 

E tu, qual’è la tua principale motivazione d’impresa? Tra gli incentivi discussi ce n’è uno che ha colpito la tua attenzione? Faccelo sapere nei commenti.

Continua a seguirci per tante novità, nella prossima puntata tratteremo dell’importanza dell’educazione all’imprenditorialità, ovvero come si diventa imprenditori. E già, perchè imprenditori non si nasce ma si diventa!

Stay tuned! 

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